Battle Spirits – Trading Card Game | Il gioco di carte collezionabili

copertina del regolamento di battle spiritsBattle Spirits, tra i molti giochi di carte collezionabili esistenti, è ancora poco noto poiché è molto recente, ma proprio per questo è con molto piacere che pubblichiamo la sua recensione. Anche in questo caso troverete un box per il download gratuito del regolamento al termine di questo articolo. Se volete vedere la nostra collezione di carte Battle Spirits cliccate qui. Buona lettura.

Storia

Battle spirits è un gioco davvero recente. È stato pubblicato dalla Bandai nel 2008 in Giappone ed è arrivato in Italia solo nel luglio del 2011. Il gioco non ha ancora raggiunto un livello di pubblico e di successo paragonabile a quello di Magic the Gathering o di Yu Gi Oh! e di conseguenza la sua storia, confrontata con quella dei colossi del mondo delle carte collezionabili, è ancora solo all’inizio.

battle spirits giapponese copertinaLa sua nascita si deve a Bandai, in collaborazione con la Sunrise uno studio di animazione che appartiene al gruppo Bandai. Battle Spirits è una vera e propria risposta di Bandai alla Konami ed al suo Yu Gi Oh!  Bandai ha realizzato un vasto progetto commerciale per competere sullo stesso terreno di gioco: le arene di carte collezionabili. Il gioco infatti fa parte di un merchandising più ampio che, come Yu Gi Oh!, nasce dalle anime (cartoni animati) e dai manga (fumetti) ed ha poi introdotto e commercializzato le carte ma anche giocattoli e video games. L’universo di Battle Spirits è infatti molto simile a quello di Yu Gi Oh! ma in questo caso c’è una novità: le macchine. Queste diventano protagoniste al fianco delle innumerevoli creature che, come in ogni altro gioco di carte collezionabili, si confrontano in duelli all’ultimo sangue per sconfiggere il giocatore avversario.  In Giappone il successo dopo la pubblicazione è stato notevole e la vendita delle carte ha raggiunto una notevolissima entità.

Battle Spirits: descrizione del gioco

Scheda breve

produttore: Bandai (2008) – ambientazione: Shonen, Avventura, Fantasy – meccaniche: pesca e gioca, eliminazione, deck building – argomenti: Combattimento, Magia – giocatori: 2 – durata media di una partita: 20 minuti circa – difficoltà: semplice

Battle Spirits: ambientazione

copertina del manga battle spiritsAnche qui abbiamo un’ambientazione del gioco che mette in scena una serie di duelli fra giovanissimi personaggi dediti alla lotta tramite le carte Battle Spirits. Quasi che i manga da cui viene tratto il gioco fossero il portale magico da cui il gioco stesso viene partorito. Ed infatti il protagonista della serie di anime Battle Spirits è Dan Bashin, un ragazzo normale del mondo reale. Come ogni altro ragazzo della sua età gioca con mazzi di carte collezionabili e lui, chiaramente, gioca ad un gioco chiamato Battle Spirits. Durante un fatidico torneo viene sconfitto da Kajitsu, una enigmatica ragazzina. Dan, incuriosito e attratto dalla fanciulla, a torneo terminato la segue e finisce nel mondo chiamato “Gran Lolo”, luogo incantato e arcano.  Qui le carte e i luoghi del gioco Battle Sprits diventano reali. Se vengono evocate prendono vita, assumono materia e combattono veramente e senza sosta.  Per questo motivo Dan è felicissimo: può finalmente dimostrare a tutti di essere l’unico e vero campionissimo di Battle Spirits.

Meccanismi di gioco

Il meccanismo base del gioco è molto simile agli altri del genere collezionabile anche se la Bandai, con l’idea dei Nuclei, ha introdotto una novità molto interessante. I giocatori preparano il proprio deck di 40 carte minimo (non c’è un massimo) scegliendo le migliori fra quelle a disposizione nella collezione. Lo scopo del gioco è estinguere i punti vita (nuclei) dell’avversario.  Per raggiungere lo scopo e abbattere l’avversario si scatenano colpi inferti dalle carte creatura, gli spirits, che sono macchine o altre creature. Il meccanismo di base è quello usuale: delle regole strutturali che però possono essere modificate in base al testo presente sulle carte giocate di volta in volta. In questo modo è possibile rovesciare o eludere le regole strutturali.

Ciascun giocatore parte con il suo mazzo creato selezionando carte della propria collezione. La dotazione di partenza è di 4 carte e 4 nuclei. All’inizio del suo turno un giocatore pesca una nuova carta e prende un nucleo aggiuntivo sistemandolo nello spazio riservato ai nuclei. Al suo turno un giocatore, spendendo un certo numero di nuclei, può evocare una o più carte per metterle sul terreno di gioco e tramite le carte spirits può attaccare l’avversario e, se riesce, sottrargli preziosissimi nuclei. Se un avversario termina in nuclei usati come punti vita, perde.

Battle Spirits: i nuclei

un nucleo del gioco battle spirits carteLa Bandai, per non replicare un sistema di gioco identico a Yu Gi Oh! della Konami ha introdotto all’interno del gioco un elemento di notevole innovazione: i nuclei. I nuclei sono dei segnalini che assomigliano a piccoli diamanti (ma si può usare qualsiasi cosa) e che stanno a indicare le vite dei giocatori ma anche la riserva di energia necessaria a introdurre nuove carte nel gioco (spirits) e contemporaneamente il livello di potere delle creature evocate. Questo ha una prima importante conseguenza nel meccanismo di gioco. Infatti per colpire l’avversario non è necessario tenere a mente punteggi di migliaia di punti (come invece accade in Yu Gi Oh! in cui i giocatori partono da 8000 punti vita). I conti sono semplici e basati su oggetti maneggiabili che segnano materialmente i punteggi. Inoltre la conseguenza, sul piano del gioco, è notevole: usando la stessa unità di energia (il nucleo) sia per la vita che per evocare creature, un giocatore si trova a dover amministrare questi nuclei con molta attenzione. Imparare a gestire la propria riserva di nuclei è indispensabile per diventare un campione e questo tipo di elemento introduce nel gioco un fattore strategico che in Yu Gi Oh! manca.

Battle Sprits: carte

una carta battle spiritsIl gioco si basa su tre tipi di carte e su sei diversi colori.

Carte Spirits: rappresentano creature o macchine e sono le carte basilari con cui si sviluppa la partita ed il combattimento e come in ogni gioco di carte collezionabili possono sferrare attacchi e difendere e possono colpire l’avversario sottraendogli punti vita (nuclei).

Carte Nexus: rappresentano i diversi terreni, luoghi del gioco. Ciascun nexus può conferire agli spirits un potere speciale che, modificando il terreno di scontro, avvantaggia un giocatore sfavorendo l’avversario.

Carte Magia:  rappresentano magie permanenti ed effetti istantanei e sono indicate per ribaltare le sorti dello scontro favorendo un giocatore o svantaggiando l’avversario in modo diretto.

Un elemento importantissimo del gioco è il colore delle carte. I differenti colori, infatti, non solo distinguono diversi tipi di gioco e di stile delle carte (difensive, offensive, etc) ma vengono utilizzate per la così detta riduzione del costo. Come abbiamo visto per evocare una creatura si devono usare i nuclei che però rappresentano anche la vita del giocatore perciò se ogni giocatore dovesse evocare tutte le sue carte tramite il loro costo in nuclei finirebbe ad avere pochissima vita o a evocare pochissime carte. Perciò il gioco permette di evocare carte con un costo ridotto in base alle carte già presenti in gioco: se il colore è lo stesso avverrà una riduzione del costo ed un giocatore potrà evocare carte spirits, nexus o magia che hanno un costo di evocazione in nuclei maggiore di quello effettivamente a disposizione del giocatore.

Una ipotesi sul successo (futuro) di Battle Spirits

Bandai è un marchio che ha sempre saputo come distinguersi nell’invenzione di personaggi e giocattoli di tutto rispetto. Anche Battle Spirits TCG, il gioco di carte collezionabili, sembra essere destinato ad una notevole fortuna. Il meccanismo infatti è davvero meritevole di essere quanto meno provato. Se Yu Gi Oh! si distingue infatti per la semplicità dei meccanismi, Battle Spirits offre senza dubbio una maggiore elasticità di gioco, offre la possibilità di adottare strategie e mettere in pratica tattiche più elaborate e quindi più divertenti. Un appassionato di giochi di carte collezionabili non dovrebbe perdere l’occasione di provarlo.

La Bandai, rispetto a Konami e Wizard of the Coast, inserendo le macchine e il concetto dei nuclei ha elaborato un modello di gioco davvero interessante. Esso rievoca scontri fra droidi (e l’energia che essi ricevono). Se vogliamo azzardare una proiezione fantascientifica, Battle Spirits potrebbe un giorno associarsi ad un lancio commerciale di mini automi da combattimento. Lo scontro di piccoli automi in arene sarebbe davvero il sogno di tanti appassionati del mondo del match fra creature controllate dal giocatore, non vi pare?

Il mondo di Battle Spirits: forum e ancora pochi eventi

Come detto nella storia, Battle Spirits è un universo recente ed è quindi naturale che ancora non siano frequenti gli eventi dedicati a questo gioco e che siano di piccole dimensioni. Si parla di eventi locali e non c’è ancora una infrastruttura nazionale o internazionale come nel caso di Yu Gi Oh! o Magic. Tuttavia è possibile intanto visitare il primo forum ufficiale cliccando su questo link che organizza ad esempio il torneo del forum.

Oppure potreste essere interessati a unirvi ad altri fan che su facebook hanno creato un gruppo giocatori di battle spirits e si stanno organizzando.

Inoltre noi di Pianeta Hobby saremo felicissimi di aiutare chiunque voglia organizzare un torneo. Se siete interessati chiamateci e vedremo cosa si può fare.

Curiosità e aneddoti

Le carte rare X

La Bandai, per trovare altre vie di sottrarre alla Konami i suoi appassionati giocatori di Yu Gi Oh! ha introdotto un sistema azzardato ma che potrebbe dare frutti. Un collezionista può avere l’incredibile fortuna di trovare nelle buste di espansione una carta detta “carta rara x” , ovvero una carta così potente da far impallidire tutte le altre. Il rischio è che presto il gioco diventi sbilanciato ma la strategia può essere interessante: infatti chi non desidera avere un campione del genere da scatenare contro l’avversario?

Il video tutorial per imparare a giocare

Vi postiamo il video di You Tube di un appassionato che ha realizzato un video tutorial (bisogna dire non proprio eccezionale, per la verità, ma è molto apprezzata la buona volontà). È utile per introdurre i novizi alle regole del gioco e dare un assaggio del gioco.

Download gratuito del regolamento

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Visita la nostra collezione o vieni a trovarci al negozio

Cliccate sul link se  volete venire a vedere quali carte battle spirits abbiamo nel nostro store on line, se siete di Milano e volete venire a trovarci in negozio ecco la mappa per raggiungere Pianeta Hobby.

E adesso non ci rimane che salutarvi, invitandovi a lasciarci commenti, suggerimenti, aneddoti o notizie interessanti che sicuramente pubblicheremo. Ci auguriamo che vi sia piaciuta la recensione di Battle Spirits TCG il nuovo gioco di carte collezionabili che  crediamo sarà presto un protagonista fra le collezioni di voi giocatori.

15 risposte a “Battle Spirits – Trading Card Game | Il gioco di carte collezionabili”

  1. battle spirits e’ un gioco stupendo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! una curiosita’ sapete se uscira’ una nuova serie?

  2. Credo che ormai sia raro trovare gente che gioca ancora a battle spirits…cmq volevo solo dire che sono un grande fan e ci gioco ancora adesso…se qualcuno è ancora attivo su questo sito scriva pure, avrei voglia di confrontare le mie carte con le vostre 🙂 ps posseggo mazzi di ogni colore e mi reputo anche molto forte a giocare 😛

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