Doraemon: 40 anni di passione

DoraemonCari amici di Pianeta Hobby, stimolati da alcuni di voi che ci hanno scritto che non avevamo mai dato molta attenzione al meraviglioso mondo e all’ambientazione di Doraemon, abbiamo deciso di dedicare un paio di articoli a questo amatissimo gatto blu. Ricordandovi che su nostro store potete trovare bellissimi modelli di peluches doraemon e anche tantissime sorpresine kinder di Doraemon vi proponiamo questo articolo nella speranza di accontentare i fans di Doraemon. Se poi credete che al nostro articolo manchi qualcosa (curiosità, aneddoti, informazioni importanti) non esitate a lasciarci un commento. Buona lettura

Doraemon: un po’ di storia

fujiko fujo creatori doraemonDoraemon è un personaggio creato da Fujiko Fujio, pseudonimo di coppia scelto dagli artisti Hiroshi Fujimoto e Motoo Abiko, i creatori non solo di Doraemon ma anche di Carletto il principe dei mostri e Nino, il mio amico ninja. Come molto spesso accade Doraemon nasce come Manga e viene pubblicato, inizialmente in Giappone. La serie nasce nell’anno 1969 ed è stata una serie molto longeva.

In Italia Doraemon è noto al grande pubblico grazie alle serie animate che sono state tratte dal manga, a partire dall’anno 1973. Ma la fortuna di Doraemon è stata universale, tanto che su questo gatto sono proliferate le produzioni di film a cadenza annuale, prodotti come peluche, actionfgires e giocattoli, videogiochi e c’è perfino un musical uscito nel 2008, basato sul film del 1990 Doraemon – Nobita e il pianeta degli animali.

La fortuna di questo personaggio e della sua ambientazione è palese se si considerano le cifre, anche solo della serie fumetto (manga) escludendo cioè tutte le altre manifestazioni del gatto blu (anime, film, videogiochi, etc). La serie infatti è stata molto prolifica. A partire dal 1969 è stata pubblicata contemporaneamente in sei riviste per un totale di 1.344 storie. Il finale, benchè scritto già a partire dal 1972, è stato collocato in base all’anno di morte di uno dei due autori (1996).
Ma la fortuna e la simpatia di questo gatto spaziale si misurano anche con elementi culturali: in Giappone il termine “Doraemon” è usato ormai come una metafora di qualcosa con la capacità di soddisfare tutti i desideri.

Doraemon è stato insignito di numerosi premi, nel 2002 è stato eletto eroe asiatico come unico personaggio anime sullo speciale Asian Hero del Time Magazine e addirittura nel 2008 è stato proclamato “ambasciatore degli anime nel mondo” dal Ministro degli Esteri giapponese, per promuovere la cultura del fumetto giapponese in tutto il mondo.
Insomma, ci sembra che questi siano risultati che può raggiungere solo un personaggio in grado di toccare qualcosa di veramente profondo. Vediamo se riusciamo a capire cosa.

Doraemon: il personaggio

Doraemon ciuski“Doraemon”, che significa più o meno “randagio“, è almeno all’apparenza un gatto blu senza orecchie (le aveva, ma le ha perse perché i topi gliele hanno mangiate!). La caratteristica che lo rende speciale, cosa molto insolita per un gatto, è una tasca che ha sulla pancia. E non si tratta di un marsupio. Sotto la pelle di gatto, infatti, abita un automa proveniente dal futuro. E la tasca è un gadget futuristico che tutti, ma davvero tutti, abbiamo amato. Si tratta infatti di una tasca quadridimensionale, il gattopone, che sulla scia di Mary Poppins, è infinitamente capiente. Doraemon quindi, per aiutare il suo amato bambino umano Nobita, estrae regolarmente il gadget giusto per risolvere i problemi. Questi gadget, detti ciuscki, sono infatti tutta roba del futuro, altamente utile e incredibilmente fantasiosa.

Doraemon: la trama e schema delle puntate

Cornice narrativa

doremon trama e schemaUn simpatico ma sfortunatissimo umano, Nobi Nobita, un giorno si ritrova fra i piedi un gatto blu senza orecchie. Non sa che questo incontro è destinato a cambiargli il destino. Si tratta infatti di Doraemon, un gatto che più che un gatto è un robot. Doraemon è arrivato sulla terra viaggiando nel tempo. Dal futuro giunge al tempo presente proprio perché il destino di Nobita è troppo sfavorevole, sfortunato, disastroso. La sua missione è quindi “raddrizzare” il fato e aiutare Nobita a costruirsi un futuro sereno, alterando così il corso del tempo.

Schema delle puntate

Su questo sfondo si dipanano le puntate che seguono uno schema molto semplice. Nobita è infatti un bambino pigro e poco considerato dagli altri, spesso finisce ad essere il bersaglio preferito dei bulli della zona. Cerca di affrontare i problemi ma alla fine si ritrova a chiedere aiuto a Doraemon. E il gatto blu pesca nella sua tasca gattopone finché non ne estrae un dispositivo adatto al caso. Ce ne sono di tutti i tipi: da quelli per ribaltare una situazione a quelli per tener testa ai bulli, da quelli per agire sul tempo o sulla realtà… I gadget, almeno potenzialmente, possono risolvere tutti i problemi ma puntualmente Nobita fraintende (diciamo meglio, in realtà approfitta). Malgrado le buone intenzioni di Doraemon Nobita usa in modo rocambolesco questa potente tecnologia d’avanguardia e finisce per ritrovarsi in situazioni assurde e peggiori di quelle che voleva risolvere. Fortunatamente Doraemon è anche un buon maestro e alla fine riesce sempre a trovare la giusta soluzione per aggiustare il destino di Nobita.

Il finale di Doraemon

Diversamente da tante serie che sono virtualmente infinite, i creatori di Doraemon hanno (giustamente, a nostro parere) deciso di dare un finale all’ambientazione. Il Finale di Doraemon è però oggetto di dispute perchè non è stato scritto in ordine cronologico. Tuttavia, dalla consuetudine con questa storia, un appassionato può facilmente ricavare il finale. Doraemon infatti conclude la sua avventura nel passato lasciando Nobita durante il sonno, dopo aver capito che ormai è cresciuto, e torna nel futuro. Nobita alla fine sposa la sua amata Shizuka e, al posto di una vita infelice e sfortunata, potrà godersi una vita felice anche se lontano da Doraemon, che rimane però l’eroe dei suoi ricordi.

I ciuski ovvero i gadget di Doraemon

chiuski doraemonCome dovrebbe essere emerso, la particolarità di questa ambientazione sono proprio i gadget, detti ciuski, che caratterizzano il personaggio in modo strepitoso. La missione di Doraemon è aiutare Nobita a cambiare il suo destino ed è per questo che in ogni episodio Doraemon sfodera un nuovo gadget: per darlo a Nobita. Ecco che dalla tasca può emergere un raggio prezioso, un laser che aumenta il valore di un oggetto, oppure un ciuski della minirealtà che può essere usato per modificare la realtà, oppure la galleria di Gulliver che ingrandisce o rimpicciosce qualsiasi cosa, e perché no, i sali da bagno Sigfrido che se usati per fare il bagno vi trasformano in un valente eroe mitologico.

Certo, direte voi che conoscete bene la saga, c’erano anche vere e proprie meraviglie tecnologiche, come il Coptel che permette di volare o la desiderabilissima macchina ricompensatrice che serve nientemeno a ricompensare chi subisce un torto ripagandolo in denaro preso da chi gli ha fatto del male! Insomma dei gadget insuperabili e affascinanti. Ed è proprio intorno a questi gadget che si è formata la fortuna del personaggio e della serie. Tutti, vedendo questi incredibili marchingegni, abbiamo dovuto ammettere che qualche volta avrebbe davvero fatto comodo anche a noi. E soprattutto chiunque, fra coloro che ricorano le puntate, non poteva fare a meno di ridere quando Nobita finiva puntualmente per combinare grossi guai, scegliendo un uso del gadget ancor più fantasioso del gadget stesso. Gadget fantasiosi ma sempre con uno sfondo “etico”, adatti a rendere Nobita una persona migliore.

Ma alla base di questa fantasmagoria c’è sempre una interessante rilfessione sul senso delle cose, in stile filosofico, secondo la caratteristica dei migliori personaggi orientali. Emergono così le contraddizioni della vita, si offrono spunti di riflessione sull’istintivo egoismo umano e della compensazione che l’intelligenza offre a questo istinto. L’animale insegna all’uomo come essere più uomo. Forse perché in realtà l’animale è solo un abito che riveste la macchina, ovvero il futuro dell’uomo… In ogni storia troviamo così un tema trattato con delicatezza e umorismo giapponese. Si affrontano i valori dell’integrità, del coraggio, del rispetto, della perseveranza e dell’onore su uno sfondo di temi sociali e ambientalisti come il disboscamento o l’estinzione di animali, l’inquinamento, il surriscaldamento globale.

Personaggi

doraemon personaggiUna rassegna sull’ambientazione di Doraemon non sarebbe completa se non si aprisse una carrellata dei principali personaggi della serie.

Doraemon

Protagonista indisucsso della serie insieme a Nobita, come detto è un gatto-robot prveniente dal futuro. Terrorizzato dai topi è golosissimo di dolci. Di carattere responsabile e integro, a volte severo, e aiuta Nobita con i suoi ciaski sia lasciandoglieli “provare” che correggendolo per liberarlo dai guai.

Nobita Nobi

Un bambino, un essere umano, è il co-protagonista della serie. Il suo nome è un manifesto che illustra la sua personalità: significa “uno che se la prende comoda”.
Nobita infatti è un bambino davvero pigro e non perde mai l’occasione di dormire, di evitare di fare i compiti e di cercare la strada più comoda e meno faticosa per risolvere i problemi. Però è anche un bambino buono, altruista. Se può aiutare qualcuno, si lancia in appassionate crociate. Ama alla folia Shizuka, una bambina che conosce fin dall’infanzia e cerca ogni occasione di vederla.

Dorami

Non tutti sanno che il simpatico gatto blu ha una sorella robotica, gialla con un gran bel fiocco rosso sulla testa. Si tratta di Dorami, gattina più giovane di Doraemon, pasticciona e impicciona. Ma non è venuta con Doraemon a vivere nel tempo di Nobita, lei vive nel futuro…

Shizuka Minamoto

Adorata musa di Nobita, Shizuka è una bambina da sogno, è l’archetipo della bellissima e amatissima amichetta d’infanzia che tutti (i maschi) hanno avuto. Adora fare il bagno caldo ed è una brava musicista oltre che ottima cuoca di biscotti. Conosce Nobita fin dall’infanzia e perciò è l’unica a cui Nobita abbia rivelato il segreto dei ciuski che Doraemon gli offre. E Nobita non si vergogna nel tentare di usare alcuni ciski per cercare di spiarla mentre fa il bagno…

Takeshi Goda

Temibile nemico di Nobita, incarna l’arroganza e la sopraffazione. Si tratta di un bullo irascibile e immenso che gli ha fatto guadagnare il soprannome di “Jaian” che rievoca l’inglese “giant”. Ma anche se pubblicamente deve sempre far mostra del suo ruolo di burbero è in realtà un tenero coccolone. Questo lato intimo però, è riservato a sua sorella Jaiko.

Suneo Honekawa

Secondo temibile nemico di Nobita, incarna l’ingiustizia sociale, il divario di ricchezze. Si tratta di un riccone spropositato che non perde occasione di sfoggiare la sua ricchezza con Nobita per farlo diventare verde di invidia. Insieme a Jaian cerca sempre di rubare i ciuski che Doraemon ha donato a Nobita.

Saluti

Cari amici, non ci resta che salutarvi nella speranza che questo articolo sull’ambientazione di Doraemon e sulle fantastiche caratteristiche di questo personaggio sia stato di vostro gradimento. Vi ricordiamo che se avete qualche aggiunta o correzione da proporre, potete senz’altro lasciarci un commento e provvederemo ad aggiungere o modificare questo articolo. E soprattutto, se siete (o eravate) dei fans di Doraemon, ci piacerebbe che nei commenti ci scriveste quale è stato il vostro ciuski preferito…

6 risposte a “Doraemon: 40 anni di passione”

  1. Ciao, scusate ho sentito che il creatore è mancato… Volevo chiedere se qualcuno continerà doraemon perchè se ripetessero gli stessi episodi sarebbe brutto, il cartone è così fantastico che la gente si è inventato 2 finali tristissimi, il primo è nobita in coma che si sveglia da un sogno, e il secondo è che doraemon si spegne e nobita nel futuro che lo riaccende… Speriamo che qualcuno lo continui sennó se avesse questi finali sarebbe doraemon è il cartone piu triste del mondo… Tanti saluti

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